Consigli per il russamento

Il russamento può rappresentare un problema ben più serio del semplice disturbo provocato al sonno del partner: le conseguenze per la salute di chi ne soffre possono infatti essere importanti, in particolare quando il russamento costituisce il campanello dall’allarme della presenza di una sindrome da Apnee del Sonno (SAS o Sleep Apnea Syndrome).
Sono molte le persone con questo problema di russamento; si stima che un terzo circa della popolazione russi almeno alcune notti alla settimana. Può trattarsi di un disturbo occasionale o di una condizione abituale di russamento, in quest’ultimo caso di parla di roncopatia cronica.
Responsabile del rumore del russamento è la vibrazione delle strutture molli delle vie respiratorie che si rilassano mentre si dorme. Quando il sonno si fa più profondo i muscoli della porzione posteriore del palato, il palato molle, quelli della gola e della lingua si rilasciano; come conseguenza quando queste strutture vengono attraversate dall’aria entrano in vibrazione producendo russamento, potendo arrivare a ostruire le vie respiratorie. Una serie di elementi possono contribuire alla comparsa del russamento. In condizioni normali quando respiriamo senza russamento l’aria passa attraverso il naso che svolge diverse funzioni: ha infatti il compito di riscaldare, di filtrare e di umidificare l’aria diretta alle vie aeree inferiori.
Lungo questo percorso l’aria può incontrare un’ostruzione, determinata per esempio da un’alterazione dell’anatomia del naso, che può favorire il russamento. Può trattarsi di una deviazione del setto o di un eccessivo volume dei turbinati, particolari ossicini presenti nel naso e rivestiti di mucosa (un’ipertrofia dei turbinati si può verificare in presenza di una rinite  vasomotoria o allergica), o della presenza di polipi che non sono da curare solo per il russamento. Ciò provoca un aumento delle resistenze nasali; come conseguenza la respirazione orale tende gradualmente a sostituire quella nasale e provoca russamento.
Durante il sonno soprattutto dormendo in posizione supina ( a pancia in su ) è necessario che la lingua rimanga discosta dalla parete posteriore della gola per mantenere aperte le vie aeree posteriori e permettere la respirazione senza russamento.
A ciò è deputato il muscolo miloioideo che si trova nel pavimento della bocca e che rimane attivo anche nel sonno permettendo alla lingua di rimanere in avanti  lasciando lo spazio per il passaggio dell’aria dal naso alla laringe senza ostacoli che possano produrre russamento.
L’alcol che è un miorilassante riduce l’attività del muscolo miloioideo e favorisce l’insorgere del russamento.
Anche l’aumento di peso favorisce il russamento in quanto la massa adiposa in eccesso sulle guance e nel pavimento della lingua richiedono una maggior forza di contrazione, non sempre disponibile, del muscolo miloioideo per mantenere aperte le vie aeree posteriori.
Infatti il russamento trova un miglioramento nella riduzione di alcolici alla sera e nel ripristino di un peso corporeo corretto ( dieta ).
Questo fastidioso rumore di russamento è dovuto alla posteriorizzazione della lingua, mal sostenuta dal muscolo miloioideo, con riduzione dello spazio per il passaggio dell’aria e modifica del flusso dell’aria che da laminare diventa vorticoso e produce russamento.
I vortici fanno vibrare il palato molle e l’ugola durante l’espirazione nel sonno con produzione del fastidioso rumore del russamento.
Il russamento colpisce un numero molto alto di persone, negli USA si calcola che circa 30 milioni di persone ne siano affette.
Chi è affetto da russamento, nel tempo, può andare incontro ad una patologia ben più grave: l’apnea notturna nel sonno.