SNORE OFF come dispositivo antirussamento

Accantonato il dubbio sul fatto che si tratti di sola molestia, ci sono una serie di accertamenti diagnostici da eseguire prima di poter adottare i rimedi antirussamento del caso. Gli specialisti da consultare possono essere sia l'otorinolaringoiatra sia il pneumologo. L'esame diagnostico antirussamento principale è la polisonnografia (tracciato dell'andamento delle varie fasi del sonno che pone in relazione la funzione cardiocircolatoria e quella respiratoria). Si può anche, specie nei casi meno gravi, cominciare con una semplice valutazione dell'ipossia (diminuzione dell'ossigeno circolante) notturna con un semplice esame antirussamento detto ossimetria transcutanea (in pratica si valuta l'ossigenazione corporea ponendo un sensore antirussamento sopra un dito della mano per un tempo sufficiente sia per cogliere le variazioni durante le normali attività del giorno sia quelle delle ore notturne) che si completa nell'arco di 24 ore.
Alla conclusione degli accertamenti vi sono più possibilità terapeutiche antirussamento:

  • trattamento con farmaci che influiscono sul miglioramento del respiro attraverso la vasodilatazione e la broncodilatazione; rimedio antirussamento che si riserva a casi lievi e che non appare risolutivo;
  • trattamenti antirussamento ventilatori meccanici, che vanno dalla vera e propria ventilazione controllata (riservata ai soggetti ricoverati) fino al più semplice e pratico utilizzo di mascherine antirussamento per la ventilazione impiegabili a domicilio;
  • trattamento chirurgico antirussamento, riservato ai casi in cui si accerta (dopo un esame endoscopico che esplora naso, gola e albero respiratorio) un impedimento effettivo che va rimosso.

Quindi, senza allarmarsi troppo, è bene in ogni caso, che i familiari del russatore, oltre ad inventare curiosi espedienti antirussamento per interrompere il fracasso, ne sorveglino il respiro.
Il  dispositivo antirussamento, sottoposto periodicamente al monitoraggio del sonno per verificare gli episodi di apnea notturna, ha mostrato la maggiore efficacia nelle donne e nelle persone con un’apnea del sonno moderata. Circa il 25% delle persone che hanno provato ad usare il dispositivo  antirussamento ha rinunciato all’uso. Il dispositivo, dunque, non funziona in tutte le persone, soprattutto per gli effetti antirussamento secondari quali l’eccesso di salivazione, e il disagio dovuto allo spostamento dell’oggetto dalla giusta posizione tra i denti o altri problemi legati alla presenza estranea nella bocca.
Il dispositivo antirussamento può funzionare meglio nelle donne perché la posizione che la mascella assume indossando il dispositivo antirussamento libera le vie respiratorie più efficacemente che negli uomini.
Finora l’apnea notturna è stata trattata attraverso una maschera antirussamento che ha la funzione di introdurre l’aria attraverso il naso. Il nuovo dispositivo antirussamento mandibolare, secondo gli studiosi che lo hanno testato, è più piccolo e più facile da usare e può quindi essere utile specialmente per i pazienti con gravi condizioni di apnea, a patto però che non si lascino condizionare dagli effetti antirussamento secondari e dal fatto che dovranno indossarlo tutte le notti, almeno finché non verrà inventato un nuovo dispositivo antirussamento.

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L'angolo dell'esperto

Da uno studio dell'università di Messina appare chiaro che SNORE OFF da ottimi risultati nel russamento semplice.

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