SNORE OFF il rimedio definitivo al russamento

Che sia un sibilo appena accennato o un rantolo insopportabile, il russamento è un disturbo per il sonno. E non stiamo parlando, come spesso accade, di chi dorme accanto a che ne soffre, ma dello stesso russatore. In molti il russamento è un fenomeno passeggero: basta essere particolarmente stanchi o aver esagerato un po’ con il cibo, l’alcol o il fumo per ‘dare il là’ al concerto del russamento.
Per aiutare chi ha una certa attitudine al russamento esistono in commercio alcuni rimedi efficaci: i cerotti nasali, che dilatando le narici, permettono di respirare con il naso anche quando le mucose sono un po’ congestionate o l’utilizzo di spray base di emollienti e vitamine contro il russamento che consentono di tonificare, idratare e lubrificare i tessuti molli del palato e della gola.

Il russamento, detto anche roncopatia in termini clinici, diventa una malattia quando perdura a lungo ed è accompagnato da apnee, ossia interruzioni del respiro. In tal caso siamo di fronte a un problema per il paziente che in quel momento soffre di russamento e cattiva ossigenazione.
Alcune persone hanno apnee molto frequenti, anche 20 o 30 in un’ora, quindi non è un problema di semplice russamento. Ogni volta che si interrompe il respiro, il paziente si sveglia, anche se non se ne rende conto, per riuscire a vincere la resistenza dell’ostruzione che non fa passare l’aria e provoca apnee e russamento.
Essere soprappeso, con un collo corto, di solito buoni mangiatori e bevitori, a volte con problemi di pressione alta, e spesso con la mandibola un po’ arretrata, può favorire il russamento. Un’altra caratteristica di questi soggetti è la polisonnia diurna cioè la facilità ad addormentarsi di giorno, un po’ dove capita, con russamento.
Per affrontare il problema efficacemente, occorre per prima cosa diagnosticare il russamento con precisione e in fretta. Quasi sempre il problema nasce nel naso: l’ostruzione può essere data dell’ipertrofia del turbinati, cioè quelle sporgenze ossee che si trovano all’interno del naso, che nei roncopatici sono più grandi del normale, o da una poliposi, ossia dalla presenza di escrescenze della mucosa nasale che producono russamento.
Scendendo verso la gola è possibile che il problema del russamento sia dovuto ad adenoidi e tonsille ingrossate che chiudono le vie aeree durante il sonno, soprattutto se si dorme a pancia in su. Quando la persona è obbligata a respirare con la bocca aperta si forma una seconda ostruzione: il palato molle, a furia di essere risucchiato durante l’inspirazione, alla lunga si affloscia e impedisce il passaggio dell’aria e produce russamento.
C’è poi la terza fase: continuando a respirare con la bocca e a russare si va incontro a un scivolamento graduale e progressivo della base della lingua, che aggrava ulteriormente il problema del russamento.

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L'angolo dell'esperto

Da uno studio dell'università di Messina appare chiaro che SNORE OFF da ottimi risultati nel russamento semplice.

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