Gli interventi antirussamento più frequentemente eseguiti in questo distretto sono l'adenoidectomia, nel paziente pediatrico, seguiti dalla turbinoplastica o dalla settoplastica. Obiettivo della chirurgia orofaringea antirussamento è quello di irrigidire e rimodellare la zona dell'istmo delle fauci, sia a livello delle tonsille palatine, sia nella regione del velo palatino. Importante a questo scopo è l'intervento antirussamento di adenotonsillectomia nel paziente pediatrico, che si accompagna, nella quasi totalità dei casi, a completa remissione della sintomatologia. Per quel che riguarda il paziente adulto, devono essere citati interventi antirussamento quali uvulectomie, uvuloplastica, uvulopalatoplastica (UPP) classica o con tecnica laser (LAUP) o la uvulopalatofaringoplastica (UPPP) che, sebbene abbastanza invasive, offrono un successo tra il 70-80%. La chirurgia ipofaringea antirussamento ha come finalità quella di ampliare lo spazio aereo posteriore riducendo il volume della base linguale (subglossectomia mediana o tonsillotomia linguale) oppure agendo sullo scheletro maxillo-mandibolare (osteotomia bimascellare), oppure ancora si propone di agire sulla muscolatura (avanzamento del muscolo genioglosso, sospensione ioidea).
Qualora ci trovassimo di fronte ad anomalie strutturali del distretto cranio-maxillare è possibile, tramite la chirurgia antirussamento maxillo-facciale, ristabilire un corretto rapporto reciproco tra le basi ossee e di ampliare le vie aeree faringee.
Terapia odontoiatrica antirussamento: alcune tipologie di OSAS possono essere affrontate e risolte con dispositivi orali di avanzamento mandibolare.
Tali dispositivi antirussamento sono da anni all'attenzione di professionisti e strutture di ricerca e cura delle malattie del sonno. L'evoluzione di questi dispositivi antirussamento e la particolare attenzione di odontoiatri statunitensi e tedeschi, hanno permesso di identificare tra tutti, alcuni dispositivi che meglio di altri contribuiscono in maniera definitiva alla terapia di queste OSAS.
Oggi tutti questi interventi antirussamento possono spesso avvalersi dell'uso del laser ed essere effettuati ambulatoriamente, in anestesia locale e senza tamponamento nasale.
Sino a poco tempo or sono l'intervento chirurgico antirussamento di elezione per la roncopatia è stato l'Uvulo Palato Faringo Plastica o UPPP.
Si trattava di un intervento impegnativo, eseguito in anestesia generale, che richiedeva una degenza di 8-10 giorni, causava intenso dolore post-operatorio e comportava il rischio di complicazioni quali emorragia, insufficienze del velo e del palato (con passaggio di liquidi dal naso durante la deglutizione), stenosi velo-faringee ("restringimento e aderenze della gola").
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Da uno studio dell'università di Messina appare chiaro che SNORE OFF da ottimi risultati nel russamento semplice.
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